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SPAZIOREALE
SPAZIO ESPOSITIVO DEDICATO ALLA FOTOGRAFIA E AL FOTOGIORNALISMO
Ristrutturato e riconsegnato alla popolazione come spazio associativo nel 1993, da più di 25 anni l’Antico Convento delle Agostiniane a Monte Carasso ospita uno spazio espositivo. Nel 2012, per volontà dell’allora Comune di Monte Carasso, i sotterranei dell’edificio hanno preso il nome di SpazioReale e sono presto diventati una casa per la fotografia e per il fotogiornalismo. A nove anni dalla nascita, SpazioReale passa sotto la gestione del Settore Cultura e eventi della Città di Bellinzona con l’obbiettivo di continuare ad alimentare ed arricchire la vocazione per la promozione delle arti fotografiche che da sempre lo anima.

Se la fotografia rimarrà quindi, anche negli anni a venire, il linguaggio artistico prediletto a SpazioReale, la stagione 2021 porterà con sé una ventata di novità: accanto a tematiche legate all’attualità, affrontate dalla ormai tradizionale World Press Photo Exhibition – che per la settima volta farà tappa a Monte Carasso – verranno presentati argomenti inediti. Da un lato protagonista sarà la storia politica del nostro paese, con un progetto espositivo dedicato a celebrare il cinquantesimo anniversario del diritto di voto alle donne in Svizzera; dall’altro lato, invece, al centro dell’obbiettivo sarà l’opera di un maestro assoluto del fotogiornalismo internazionale: Ferdinando Scianna.

MOSTRE IN PROGRAMMA
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50/50/50
50 ANNI DI DIRITTO DI VOTO ALLE DONNE, 50 FOTOGRAFE, 50 RITRATTI DI DONNE
21 luglio – 22 agosto 2021
Nell’anno in cui si celebra una pietra miliare della storia politica della nostra nazione, il 50esimo anniversario del diritto di voto alle donne, il collettivo di fotografe* Frauenstreikfotografinnen – già autore di stimolanti iniziative legate al tema dei diritti delle donne – dà vita ad un nuovo progetto: 50 fotografe* provenienti da tutta la Svizzera immortalano 50 cittadine* fonte di ispirazione in relazione al 50esimo anniversario. Al centro dell’obbiettivo ci sono «persone femministe a modo loro, determinate nelle loro azioni e generose nei loro discorsi». Artiste, ricercatrici, musiciste; femministe impegnate e donne che appena pensano alla politica – in sintesi: persone che colpiscono e coinvolgono, suscitando curiosità e ammirazione.
I 50 scatti che compongono la mostra rivelano come ciascuna donna* parli in modo diverso, cucini, pensi e viva diversamente dalle altre. Riconoscere questa diversità e accoglierla nasconde, secondo le autrici del progetto, un potenziale e una forza incredibili: in un mondo concentrato sulla concorrenza, che premia chi ‘sgomita’ per farsi avanti, sembra delinearsi una nuova prospettiva: l’empatia, combinata con la forza di volontà, potrebbero essere la chiave per il nostro futuro.
Nel corso dell’estate 2021 la mostra 50 | 50 | 50 toccherà tutte le maggiori città elvetiche, con tappe a Losanna, Berna, Basilea, Zurigo, Ginevra e Yverdon-les- Bains.

(* L’asterisco viene usato per includere le persone non-binarie nel discorso di Frauenstreikfotografinnen. Un compromesso che vuole sottolineare come la nostra lingua ancora non disponga delle parole necessarie).

Le 50 fotografe che hanno preso parte al progetto, le cui opere potrete ammirare a SpazioReale, sono: Joana Abriel (Losanna), Muriel Antille (Bienne), Marion Bernaet (Berna), Ketty Bertossi (Basilea), Sabina Bobst (Zurigo), Johanna Bossart (Zurigo), Annette Boutellier (Berna), Sophie Brasey (Vevey), Julia Brütsch (Zurigo), Sabine Buri (Bienne), Sarah Carp (Yverdon), Sabine Cattaneo (Lugano), Marie-Pierre Cravedi (Losanna), Aline D’Auria (Lugano), Raisa Durandi (Zurigo), Cléo Beatrice Flückiger (Berna), Monika Flückiger (Berna), Corina Flühmann (Zurigo), Franziska Frutiger (Erlach), Noura Gauper (Losanna), Magali Girardin (Ginevra), Ursula Häne (Zurigo), Pénélope Henriod (Losanna), Eleni Kougionis (Basilea), Yoshiko Kusano (Berna),  Danielle Liniger (Berna), Katharina Lütscher (Zurigo), Odile Meylan (Losanna), Caroline Minjolle (Zurigo), Loan Nguyen (Losanna), Trix Niederau (Winterthur), Marion Nitsch (Zurigo), Carmela Odoni (Berna), Francesca Palazzi (Losanna), Sabine Papilloud (Sion), Franca Pedrazetti (Luzern), Corina Rainer (Basilea), Lea Reutimann (Basilea), Sabine Rock (Zurigo), Franziska Rothenbühler (Berna), Nora Rupp (Losanna), Kari*n Scheidegger (Berna), Katja Snozzi (Locarno), Margareta Sommer (Berna), Christine Strub (Berna), Iris Stutz (Zurigo), Hélène Tobler (Losanna), Katharina Wernli (Zurigo), Sabine Wunderlin (Zurigo), Anja Wurm (Zurigo).
ORARI
giovedì- venerdì: 15.00-19.00
sabato, domenica e festivi: 10.00-19.00

 

BIGLIETTO
adulti fr. 10.-
dai 6 ai 16 anni, studenti, AVS, AI e gruppi a partire da 8 persone fr. 7.-

 

SU PRENOTAZIONE
visite guidate, in italiano (senza entrate alla mostra) fr. 80.-

prenotazioni all’indirizzo spazioreale@bellinzona.ch

 

INFORMAZIONI
spazioreale@bellinzona.ch

 

SCARICA
Flyer della mostra

 

PER APPROFONDIRE
www.50-50-50.ch

 

VIVI LA CULTURA A BELLINZONA
Acquistando il biglietto d’entrata alla mostra si beneficerà di una riduzione sull’ingresso ai Castelli UNESCO, al Museo Villa dei Cedri e al Teatro Sociale.

 

NORME DI PROTEZIONE
L’entrata alla mostra sarà contingentata. Lo svolgimento delle visite guidate sarà possibile solo in ottemperanza alle norme sanitarie vigenti.

EventiReali
VOGLIAMO TUTTO!
Ritratti di donne* nella Svizzera di oggi,
un approccio fotografico al femminile
29 luglio 2021, ore 21.00

Talk in compagnia di Aline d’Auria, Sabine Cattaneo, Katja Snozzi, Yoshiko Kusano, Caroline Minjolle, Francesca Palazzi e Monika Flückiger, membre del collettivo di fotografe autore del progetto 50 | 50 | 50.

SCOPRI DI PIÙ
GLI OCCHI DI VIVIAN MAIER (I’M A CAMERA)
20 agosto 2021, ore 21.00

Spettacolo teatrale dedicato alla prima grande fotografa Vivian Maier. Ideato, diretto e interpretato da Roberto Carlone.

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© Photo Anna Rosenwasser by Lea Reutimann

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© Ferdinando Scianna
FERDINANDO SCIANNA. DORMIRE, FORSE SOGNARE
3 settembre – 17 ottobre 2021
«Scoprii che tra le mie fotografie moltissime ce ne sono di gente che dorme, e che ne ho fatte sempre, fin da quando ho incominciato a fotografare, dappertutto nel mondo dove l’azzardo della vita e del mio mestiere mi ha portato».

Figure avvolte nel sonno, immagini di uomini e animali dormienti da osservare in punta di piedi: gli ottanta scatti che compongono l’esposizione Dormire, forse sognare sono il frutto lentamente sedimentato della carriera del celebre fotografo e fotoreporter Ferdinando Scianna. Dalle campagne alle metropoli, dagli angoli nascosti di paesini sperduti alla folla che inonda le strade, dai treni in corsa all’atmosfera rarefatta degli interni, ciascuna delle immagini accompagna il visitatore alla scoperta della curiosità verso il sonno, il sogno e il mondo onirico che da sempre albergano in Scianna.

Esposizione a tratti dolce e leggera, come il sonno dei bambini, a tratti più cupa e tormentata, Dormire, forse sognare vuole essere uno stimolo all’evasione, al sogno e alla riflessione, in un periodo in cui – forse come mai prima d’ora – ne abbiamo bisogno.

Informazioni su orari e prezzi saranno presto disponibili.
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“Il primo abbraccio”, © Mads Nissen, Politiken/Panos Pictures

 

WORLD PRESS PHOTO EXHIBITION
29 maggio – 20 giugno 2021
Descritta come l’evento più importante del fotogiornalismo dal The New York Times, la mostra itinerante World Press Photo Exhibition fa tappa ogni anno in più di 100 città di 45 paesi in tutto il mondo, ed è visitata da 4 milioni di persone. Con circa 140 fotografie esposte, la mostra è il ‘prodotto’ di uno dei più rilevanti contest di fotogiornalismo al mondo, che fin dal 1955 premia i migliori fotografi professionisti della stampa, fotogiornalisti e fotografi documentaristi.

Specchio del carattere di internazionalità intrinseco al concorso, la World Press Photo Exhibition cattura le innumerevoli sfaccettature del mondo in cui viviamo, stimolando nei suoi visitatori un’attenta riflessione sulla realtà contemporanea.

Nella sua edizione 2021, il World Press Photo Contest ha scelto di premiare l’opera del fotografo danese Mads Nissen “The First Embrace”.

Rosa Luzia Lunardi (85 anni) è abbracciata dall’infermiera Adriana Silva da Costa Souza, nella casa di cura Viva Bem a Sao Paolo, Brasile, il 5 agosto 2020. Questo è stato il primo abbraccio che Rosa ha ricevuto in cinque mesi. A marzo, le case di cura di tutto il paese avevano chiuso le porte a tutti i visitatori a causa della pandemia di COVID-19, impedendo a milioni di brasiliani di visitare i loro parenti anziani. Agli assistenti è stato ordinato di mantenere il contatto fisico con le persone vulnerabili al minimo assoluto. Al Viva Bem, una semplice invenzione, “La tenda degli abbracci”, ha permesso alle persone di abbracciarsi di nuovo.

Il nuovo coronavirus era apparso per la prima volta a Wuhan, in Cina, alla fine del 2019, e nel gennaio 2020 aveva iniziato a diffondersi in tutto il mondo. L’11 marzo, l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato l’epidemia COVID-19 una pandemia. La malattia – trasmessa principalmente attraverso contatti ravvicinati, goccioline respiratorie e aerosol – potrebbe essere fatale, e le persone oltre i 70 anni sono uno dei gruppi considerati più vulnerabili alla malattia. Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha respinto le affermazioni sulla gravità della pandemia e il pericolo rappresentato dal virus, ha minato le misure di quarantena adottate a livello statale e ha incoraggiato i brasiliani a continuare a lavorare per tenere a galla l’economia. Il Brasile ha chiuso il 2020 con uno dei peggiori record a livello globale nell’affrontare il virus, con circa 7,7 milioni di casi segnalati e 195.000 morti.

ORARI
lunedì – venerdì: 15.00-19.00
sabato, domenica e festivi: 10.00-19.00

 

BIGLIETTO
adulti fr. 10.-
dai 6 ai 16 anni, studenti e AVS fr. 7.-

 

SU PRENOTAZIONE
scolaresche, a classe fr. 50.-
visite guidate, in italiano (senza entrate alla mostra) fr. 80.-

prenotazioni all’indirizzo spazioreale@bellinzona.ch

 

INFORMAZIONI
spazioreale@bellinzona.ch

 

SCARICA
Flyer della mostra

 

PER APPROFONDIRE
www.worldpressphoto.org

 

VIVI LA CULTURA A BELLINZONA
Acquistando il biglietto d’entrata alla mostra si beneficerà di una riduzione sull’ingresso ai Castelli UNESCO, al Museo Villa dei Cedri e al Teatro Sociale.

 

NORME DI PROTEZIONE
L’entrata alla mostra sarà contingentata. Lo svolgimento delle visite guidate sarà possibile solo in ottemperanza alle norme sanitarie vigenti.

EventiReali
PORTE APERTE SUL CINEMA DAL MONDO
2 giugno 2021

Proiezione cinematografica.
Made in Bangladash della regista Rubaiyat Hossain.
In collaborazione con Locarno Film Festival

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Dicastero Educazione e Cultura
Cultura ed eventi
Vicolo Muggiasca 1a
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