Umberto Galimberti
L’incerto confine fra ragione e follia
21 marzo | 17:30
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La follia ci abita segretamente nella parte più intima, più profonda e più affascinante di noi stessi, con la quale dobbiamo avere un equilibrato rapporto, anche se il pericolo di esserne tragicamente catturati non è mai scongiurato. Per difenderci abbiamo inventato la ragione, che è un sistema di regole utile per intenderci e prevedere i nostri e gli altrui comportamenti. Oggi, nell’età della tecnica, che è la forma più alta di razionalità mai raggiunta dall’uomo, la ragione tende ad avere il sopravvento, mettendo l’uomo fuori dalla storia perché, oltre alla razionalità, l’uomo è anche irrazionale, perché irrazionale è il dolore, l’amore, l’immaginazione, l’ideazione, la creatività, il sogno. Se perdiamo quest’altra parte di noi stessi, rischiamo di diventare, come già avvertiva Marcuse, “uomini a una dimensione”, tutti omologati, senza più un’individualità che fa ognuno di noi diverso dagli altri.

 

Umberto Galimberti (Monza, 1942), filosofo, sociologo e psicanalista italiano, è Professore ordinario di Filosofia della Storia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Fissando il proprio sguardo filosofico sui confini tra ragione e follia, nei suoi studi ha indagato le nozioni di simbolo, corpo e anima, rendendo visibili le tracce del sacro che persistono nella nostra civiltà dominata dalla tecnica. Fra le sue ultime pubblicazioni Nuovo dizionario di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze, Feltrinelli, Milano 2018.
www.umbertogalimberti.it