Ezio Mauro
Il muro ideologico
21 marzo | 10:30
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Il padre di tutti i muri divide l’Europa per 28 anni, spacca Berlino, separa le due Germanie e soprattutto fonda sulla sua pietra il concetto di Est e Ovest, fissando nel cemento e nel filo spinato gli equilibri che le grandi potenze hanno disegnato a Jalta. Com’è stato possibile che un mostro colossale e primordiale di questa portata sia cresciuto nel cuore della civiltà europea? Per rispondere bisogna ripercorrere la vita e la morte del muro, dalla sua costruzione la notte tra il 12 e il 13 agosto 1961 alla sua caduta un’altra notte, il 9 novembre 1989: ricordando le fughe avventurose, le sparatorie delle guardie di frontiera, i controlli della Stasi, le compromissioni degli intellettuali, l’opposizione che cresce nelle Chiese, le riforme di Gorbaciov che contagiano l’Est, la fatica della vita quotidiana nella Ddr. Fino all’epilogo, alle grandi speranze sul futuro della democrazia, e alle delusioni degli ultimi anni.

 

Ezio Mauro (Dronero, 1948) è stato inviato e corrispondente dall’Urss, con base a Mosca, per La Repubblica; quotidiano che ha in seguito diretto per vent’anni (1996-2016). Precedentemente, è stato direttore de La Stampa (1992-1996) ed è autore di numerosi volumi, fra cui Anime prigioniere. Cronache dal Muro di Berlino, Feltrinelli, Milano, 2019.