Data

07.05.2026

Ora

18:30 - 19:30

Luogo

Biblioteca cantonale Bellinzona
Viale Stefano Franscini 30A, Bellinzona, Svizzera
«Sustine et abstine». Il precetto di Epitteto per affrontare le passioni, le sofferenze e i piaceri

Giuseppe Tomasi di Lampedusa scrive nel Gattopardo che il principe di Salina, in una delle sue riflessioni, «pensò ad una medicina scoperta da poco negli Stati Uniti d’America, che permetteva di non soffrire durante le operazioni più gravi, e di rimanere sereni fra le sventure. (…) Morfina lo avevano chiamato questo rozzo sostituto dello stoicismo antico».

È un paragone, che illustra l’essenza del messaggio stoico: esso vuole essere il farmaco spirituale che lenisce i dolori e che permette la serenità anche nelle sventure.

Lo schiavo-filosofo Epitteto (ca. 50-138 d.C) lo dimostra meglio di qualsiasi altro stoico del mondo antico nelle sue opere, che hanno avuto, nella storia dell’Occidente, una grande fortuna. Il suo celebre motto «sustine et abstine», sopporta i dolori e astieniti dai piaceri, riassume l’atteggiamento di indifferenza nei confronti delle passioni elementari ed è presentato come ricetta infallibile per raggiungere l’apatia e l’imperturbabilità. Questo atteggiamento etico è diverso da quello platonico che nelle virtù del coraggio e della temperanza vedeva piuttosto una moderazione delle passioni (metriopatia) e non una loro negazione.

Intervengono: Giuseppe Girgenti, professore ordinario di Filosofia nell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano; Benedino Gemelli, presidente dell’Associazione Italiana di Cultura Classica ― Delegazione della Svizzera italiana (AICC―DSI).

Introduce la serata Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali.

Organizzatore

Associazione Italiana di Cultura Classica e Biblioteca cantonale Bellinzona
Tags: Adulti
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