La Città di Bellinzona ospita sul suo territorio diversi spazi culturali, musei, luoghi espositivi e un teatro. Edifici storici e moderni, sempre pronti ad accogliere mostre e spettacoli, che rendono l’esperienza di residenti e visitatori unica e affascinante.

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Museo di Villa dei Cedri

Gestito dall’Ente Autonomo di diritto comunale Bellinzona Musei, Villa dei Cedri è un piccolo museo attorniato dagli imponenti alberi secolari che adornano il suo parco. Un tempo dimora privata nei sobborghi di Bellinzona, è oggi parte integrante della città. La politica di acquisizione è incentrata sull’arte di area svizzera e italiana dalla seconda metà dell’Ottocento ad oggi, concentrandosi in particolare sugli artisti attivi nella regione, e privilegiando il recupero critico di figure originali e le creazioni su carta.
Dal 1991 l’Associazione Amici di Villa dei Cedri sostiene attivamente le attività del Museo, contribuendo in particolare al finanziamento dei progetti di ricerca legati all’attività espositiva e all’arricchimento delle collezioni. Nel 2009 l’Associazione si è trasformata in Fondazione Amici di Villa dei Cedri.

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Teatro Sociale Bellinzona

Gestito dall’Ente Autonomo di diritto comunale Bellinzona Teatro, il Teatro Sociale è considerato un punto di riferimento culturale in Ticino con la sua variegata proposta di spettacoli teatrali elvetici, italiani e della scena internazionale.

Inaugurato il 26 dicembre 1847, divenne il centro della vita culturale e mondana di Bellinzona. Purtroppo, anni dopo ci fu un declino e nel 1967 il teatro chiuse definitivamente e a causa dell’abbandono si pensò anche di demolirlo. Grazie alla costituzione della Fondazione Teatro Sociale e all’opera di sensibilizzazione promossa dall’associazione Amici del Teatro Sociale, l’edificio venne salvato e ristrutturato acquisendo nuova vita e prestigio. Oggi è iscritto nei monumenti storici di importanza nazionale.

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SpazioReale

Ristrutturato e riconsegnato alla popolazione come spazio associativo nel 1993, da più di 25 anni l’Antico Convento delle Agostiniane a Monte Carasso ospita uno spazio espositivo. Nel 2012, per volontà dell’allora Comune di Monte Carasso, i sotterranei dell’edificio hanno preso il nome di SpazioReale e sono presto diventati una casa per la fotografia e per il fotogiornalismo. A nove anni dalla nascita, SpazioReale passa sotto la gestione del Settore Cultura e eventi della Città di Bellinzona con l’obbiettivo di continuare ad alimentare ed arricchire la vocazione per la promozione delle arti fotografiche che da sempre lo anima.

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La Fortezza di Bellinzona

I castelli Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro, insieme alla Murata e alla Cinta Muraria, compongono la Fortezza di Bellinzona, dichiarata patrimonio mondiale UNESCO nel 2000.

Questa fortezza venne costruita attorno al ‘400 dai duchi di Milano per impedire ai confederati svizzeri di avanzare verso sud e per poter avere il controllo sul passaggio dei traffici commerciali del territorio.

Ad oggi lo scopo dei tre castelli è cambiato, e anche se non è più quello difensivo, ci fanno ricordare la storia di Bellinzona diventando un’attrazione turistica grazie ai loro musei e ristoranti.

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Archeologia Montebello

Dopo alcuni anni di interventi, svoltisi a tappe e seguiti dalla Sezione della logistica del Dipartimento delle finanze e dell’economia ticinese, e con un allestimento museale rinnovato a cura del Servizio archeologia, il Castello di Montebello ha riaperto al pubblico con un nuovo concetto espositivo, più innovativo e dal taglio divulgativo.

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MACT/CACT Museo e Centro d’Arte Contemporanea Ticino

Il CACT Centro d’Arte Contemporanea Ticino è stato fondato nel 1994 con lo scopo principale di organizzare esposizioni di arte contemporanea internazionale e lanciare pubblicazioni tematiche. Dal 1996 la tessera CACT offre le entrate gratuite in numerosi Centri e Musei svizzeri, con il fine di divulgare le importanti informazioni sull’Arte e sulla Cultura in Svizzera.
Nel 2009 il CACT diventa MACT/CACT Museo e Centro d’Arte Contemporanea Ticino. Da allora il suo scopo è di creare e anche quello di mostrare e valorizzare depositi e prestiti da collezioni private.

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Areanpangeart

Negli intenti, Areapangeart vuole essere «uno spazio culturale dove avvengono in modo quasi privato non ‘eventi’ ma incontri, scambi, discussioni». Inoltre Areapangeart – che al cuore della sua attività mette esposizioni di pittura, scultura e incisione, raffrontate a serate di poesia, musica, cinema e altro – pone l’accento sul fare, quale momento topico dell’operare artistico.

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Arte e Valori – Spazio Polivalente

Lo Spazio polivalente Arte e Valori, nato nel 2016 con sede in Via Ressiga 9 a Giubiasco, è un’iniziativa privata, no-profit. Qui vengono esposte opere artistiche culturali e contemporanee, proposte da persone del Canton Ticino, dando spazio non solo ad artisti celebri ma anche a quelli meno conosciuti. Lo Spazio offre anche attimi di condivisione, come laboratori per bambini e incontri pubblici, che permettono, a chi lo desidera, di beneficiare dell’esperienza fatta dagli artisti.

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Domus poetica

La Domus poetica è uno spazio culturale dedicato alla poesia insita in tutte le arti. Si tengono infatti concerti, spettacoli di danza e teatro, conferenze su letteratura, arti applicate, spiritualità e proiezioni di documentari o film d’autore con lo scopo appunto di promuovere e far conoscere la poesia nell’arte. È situato al primo piano di una dimora degli inizi ‘900 in un quartiere storico di Bellinzona. Inoltre, dal 2016, è la sede dell’associazione Circolo di Cultura di Bellinzona che si incarica di organizzare gli eventi.

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Galleria Job

La Galleria Job a Giubiasco è uno spazio espositivo creato nel 2004 da Foto Studio e Foto Labo Job nell’intento di promuovere gli artisti professionisti ticinesi e di avvicinare un largo pubblico alle espressioni artistiche.

Promuove un programma espositivo su tutto l’arco dell’anno, puntando su pittura, scultura e fotografia. I vernissage ospitano affermati critici dell’arte della Svizzera italiana. Dal 2004 al 2021 la Galleria Job ha ospitato mostre personali e collettive di un centinaio d’artisti professionisti.

Le esposizioni sono abbinate al reportage fotografico di Massimo Pacciorini-Job che ritrae l’artista nel suo atélier durante il lavoro di creazione. Talvolta, sono realizzate cartelle contenenti esemplari unici dell’artista, firmati e numerati in numero limitato, accompagnati da un testo critico.