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    Visite durante gli altri eventi o su appuntamento, consultare il sito domuspoetica.ch

  • Costo / prevendita

    Entrata libera

  • Pubblico Per tutti
  • Accessibile con sedia a rotelle No
Data
12.09.2026 - 15.11.2026
In corso...
Ora
17:00 - 17:30
Luogo
Domus Poetica
Via Alberto Di Sacco, Bellinzona, Svizzera
C’era una volta il tempo…per fotografare

Per questo particolare evento della rassegna 2026 di quest’anno del Circolo di Cultura di Bellinzona, intitolata “c’era una volta il tempo…”, sono stato nominato curatore di questa mostra di fotografie e ritengo sia stato un premio, di fronte alla qualità di questa esposizione per certi versi straordinaria – esposizione che si è fatta e concretizzata soprattutto grazie all’impegno, alle scelte e alla dedizione delle artiste stesse.

Fotografe, artiste… Sonia Lamia, Ursina Lys, Sara Pellegrini hanno interpretato ciascuna secondo le proprie corde il tema insito nel titolo stesso, quello del tempo, e se gli approcci sono visibilmente diversi, la ricchezza del risultato globale è davvero sorprendente, perfino per me che sarei il curatore…

Se Ursina ha selezionato una serie di immagini monotematiche (i mucchi di fieno, i covoni) scelta perfettamente in consonanza con il tema del tempo, del ritmo, di una vita ancestrale forse, ma davvero ancorata alla terra, alla stagione al momento, Sonia presenta tre progetti distinti, ma tutti, in modo diverso, collegati al fluire del tempo (tutto scorre sta scritto appunto sul masso nella fotografia appesa all’entrata); Sara ha invece privilegiato l’istallazione, abbinando a fotografie scattate e stampate anni fa testi poetici, integri oppure come lei scrive “scarnificati” ovvero ritagliati e ridotti a poche parole significative che dialogano con l’immagine.

In sede si trovano le schede redatte dalle tre artiste che illustrano il proprio percorso, il proprio progetto, le proprie intenzioni.

I criteri che hanno accompagnato questa esposizione; sin dall’inizio l’idea è stata di dare spazio a tre fotografe non professioniste (ma come vi sarete accorti quantomai professionali), al supporto analogico (quindi pellicola ,sviluppo stampa in proprio … nel silenzio della camera oscura…) e al bianco e nero, in opposizione all’infinita produzione di immagini digitali, milioni, miliardi di fotografie perlopiù inutili che intasano il web, i server, il cloud (parolacce anglofone che hanno soppiantato il buon vecchio latineggiante album)

E soprattutto il tema, il filo conduttore della mostra e dell’intera rassegna: il tempo – il tempo, o meglio il tentativo, il desiderio, la volontà di riappropriarsi del tempo, che oggi sembra sfuggirci, perché non c’è tempo (e siamo in pieno stress) o c’è troppo tempo (e nasce la noia) – riappropriarsene o meglio farcelo amico, compagno e complice del nostro operare e vivere, qui e ora come insegna la tradizione buddista.

Un ringraziamento particolare va a Michele Tognetti che ci ha fattivamente aiutato nell’allestimento della mostra.

Giorgio Tognola, architetto e cassiere dell’Associazione

La mostra resta fruibile su appuntamento fino a metà novembre.

Potete annunciarvi a info@culturabellinzona.ch

Organizzatore
Circolo di Cultura di Bellinzona
Email info@culturabellinzona.ch
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