Natasha ha preso il bus

al Teatro Sociale
08.11.2020
17:00

di Sara Rossi Guidicelli
con Ioana Butu
e con Daniele Dell’Agnola (fisarmonica e percussioni)
regia Laura Curino
musiche originali Daniele Dell’Agnola
disegno luci Alessandro Bigatti
produttore Gianfranco Helbling
produzione Teatro Sociale Bellinzona – Bellinzona Teatro, 2018


A due anni dal suo fortunato debutto ritorna sul palco del Teatro Sociale Bellinzona una nostra produzione che non poteva mancare in questi primi mesi di ripresa dopo l’emergenza sanitaria, durante la quale tanto si è parlato di anziani e di personale sanitario e curante. Perché “Natasha ha preso il bus” narra proprio storie di badanti, toccando temi di grande attualità quali la terza età e le migrazioni. Durante un’intervista, poco dopo il suicidio di due badanti in Ticino nel 2012, una badante ha confidato alla giornalista Sara Rossi Guidicelli: «Nessuno ci chiede mai chi siamo. Al massimo la gente si informa su come sta la signora o il signore insieme a noi, come se fossimo badanti e basta e non persone. Ma noi non siamo badanti e basta». Da questa richiesta di ascolto è nato un lavoro che raccoglie testimonianze di donne dell’Est Europa arrivate da noi per occuparsi degli anziani, a casa loro, 24 ore su 24. La pièce è un monologo messo in scena dalla prestigiosa e capace regia di Laura Curino. È la storia di quattro badanti che raccontano il mondo di casa loro, il viaggio che hanno intrapreso e le motivazioni che le hanno spinte a compierlo, l’arrivo, il lavoro in famiglia, la convivenza con la persona bisognosa di cure, i sogni che restano e quelli che svaniscono, le rivendicazioni, il vissuto e l’immaginario di tutte le badanti.

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