Frankenstein, autoritratto d’autrice

al Teatro Sociale
22.10.2020
20:45

dai testi di Mary Shelley
di e con Margherita Saltamacchia
musiche originali Christian Zatta (chitarra elettrica)
dramaturg Cristina Galbiati
costumi Marianna Peruzzo
light design Marzio Picchetti
produttore Gianfranco Helbling
produzione Teatro Sociale Bellinzona – Bellinzona Teatro, 2020

PRIMA ASSOLUTA


La nascita di Mary Shelley (1797–1851) provoca la morte di un’altra Mary, sua madre Mary Wollstonecraft (1759–1797), affermata scrittrice radicale antesignana del femminismo. Fin da subito il tema della creazione e quello della morte influenzano la giovane autrice, che all’età di diciannove anni scrive “Frankenstein o il moderno Prometeo”.
Mary Shelley è una vedova appena quarantenne quando decide di raccontarsi. Di percorrere a ritroso i passi della sua vita che l’hanno portata a scrivere giovanissima il romanzo che la renderà famosa. Sono piccoli passi, apparentemente insignificanti: «La mia vita mi sembrava una faccenda troppo banale», scrive. Ma sono quelli che in realtà ci forniscono la chiave di lettura della sua opera. Un viaggio attraverso i pensieri e gli interrogativi che hanno accompagnato la creatrice di Victor Frankenstein caratterizzandola come una delle autrici più emblematiche del suo tempo.
La musica originale eseguita dal vivo (con un omaggio a Duke Ellington), dialoga con le parole e grazie anche al disegno sonoro improvvisato sulla scena sa evocare immagini legate alla forza della natura.

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Teatro sociale
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