Nuove forme di servitù femminile

Testimonianze e musica
25.11.2019
20:00

Vivere e lavorare in casa: quando il lavoro di cura genera sfruttamento

La situazione della figura professionale delle badanti è emblematica: il lavoro di cura che non può più essere assunto all’interno della famiglia si trasforma nello sfruttamento di manodopera femminile proveniente dall’estero per svolgere un lavoro totalizzante e faticoso, sia fisicamente sia psicologicamente. Alla convivenza forzata si aggiungono i problemi di solitudine e integrazione che accompagnano l’emigrazione. Le badanti sono lavoratrici invisibili perché operano nelle case, dove fanno le pulizie, lavano, stirano, accudiscono bambini, malati o anziani, … Lavori di cura che sono l’asse centrale della nostra vita sociale ed economica, ma che non sono sufficientemente valorizzati.

Parlare di un problema è il primo passo per poterlo affrontare. Quest’anno Comundo propone quindi tre occasioni di riflessione:

Proiezione e dibattito
Mercoledì 13 novembre dalle 19 al cinema Iride proiezione di “A woman captured” (Ungheria, 2017, versione originale in ungherese, sottotitoli in francese) con commento di Corinne Sala.

Vendita del pane
Lunedì 25 novembre sono oltre 80 le panetterie che venderanno il pane in speciali sacchetti di sensibilizzazione. Comprarlo significa contribuire a diffondere importanti informazioni.

Testimonianze e musica
Lunedì 25 novembre dalle 20 al Convento delle agostiane di Monte Carasso con Sara Rossi Guidicelli, giornalista e scrittrice; Silvia Dragoi, maestra di scuola elementare in Romani, badante in Svizzera; Marco Zappa, cantautore.

Maggiori dettagli nel flyer informativo.

Foto Giulia Caramori

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